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Manuale Utente A.PO.BO4 ver. 1.0

Breve TUTORIAL su come realizzare facilmente circuiti stampati in casa

con il metodo della FOTOINCISIONE

 

 

.: PREMESSA :.

Le autocostruzioni di circuiti, con il metodo della fotoincisione, nel digitale permettono la realizzazione di vari progetti con un notevole risparmio di denaro.

 

.: COS'E' LA FOTOINCISIONE :.

E' un processo di realizzazione dei circuiti stampati mediante un MASTER fotografico ed uno strato fotosensibile. Essa da un aspetto professionale ai propri circuiti elettronici. Sarà così possibile realizzare più esemplari del proprio circuito stampato, raggiungendo uno spessore minimo delle piste di 10 mils cioè 0,25 mm.

Tanto più definita sarà la pellicola MASTER, tanto più saranno definite le piste, che potranno essere quindi più sottili, come gli altri disegni serigrafici (ad esempio l'indicazione "1" vicino al pin di un chip), riducendo le dimensioni finali del circuito stampato. La fotoincisione permette di raggiungere degli ottimi risultati, anche se molto dipende dalla qualità dei materiali usati.

A livello amatoriale è sempre difficile raggiungere (con poca spesa) dei buoni risultati, ma dopo una prima fase di prove per ottimizzare diversi fattori, la qualità dei circuiti stampati sarà eccellente. Il procedimento di fotoincisione spiegato vale per un circuito monofaccia, ma può essere facilmente esteso ad un circuito stampato a doppia faccia.

 

.: MATERIALI OCCORRENTI :.

  • Basetta ramata (normale o presensibilizzata);
  • Spray fotosensibile positivo (necessario solo se si usa una basetta ramata normale);
  • Rivelatore per fotoincisioni; (soda caustica);
  • Cloruro ferrico (comunemente chiamato acido);
  • Lampadina da 100W;
  • Lastrina di vetro;
  • Circuito da realizzare stampato su carta lucida;
  • Piatto di plastica fondo;
  • Bacinella di plastica (ATTENZIONE! dopo il nostro uso sarà inutilizzabile per altro);
  • Alcool Etilico;
  • Cotone idrofilo.
I primi 4 materiali occorrenti sono reperibili presso i negozi di elettronica.
 

.: PREPARIAMO L'OCCORRENTE :.

Prima di iniziare è bene prepararsi il tutto. Per prima cosa stamperemo il nostro circuito sul foglio di carta lucida e, se il rivelatore che abbiamo comprato è allo stato solido, lo scioglieremo nella quantità d'acqua riportata sulle istruzioni. Procederemo allo stesso modo con il cloruro ferrico.
ATTENZIONE! Prestare la massima attenzione nel manovrare quest'ultimo in quanto macchia irrimediabilmente tutto quello su cui si posa.

 

.: PREPARIAMO LA BASETTA :.

Se abbiamo acquistato una basetta presenzibilizzata possiamo saltare al passo successivo.
Con un pò di cotone imbevuto di alcool sgrassiamo la superfice ramata della basetta. Questa non dovrà più essere toccata con le mani. Adesso dovremo spruzzare sulla superfice della basetta lo spray fotosensibile; questo deve essere fatto in ambienti privi di polvere. per fare ciò appoggiamo la basetta per esempio su dei fogli di giornale e diamo 2 spruzzate uniformi tenendo lo spray ad una ventina di centimetri dalla superficie. Fatto questo dovremo aspettare che a vernice si asciughi al buio per circa un ora.

 

.: PREPARIAMO IL SANDWICH :.

Prendiamo la nostra basetta (se abbiamo comprato quella presensibilizzata toglieremo la pellicola nera di protezione) e appoggiamo il circuito precedentemente stampato su carta lucida. Sopra a questo appoggeremo il vetro (questo, con il suo peso, renderà il foglio di carta lucida aderente alla basetta).
Il risultato sarà un sandwich a tre strati, nell'ordine: basetta, lucido, vetro.

 

.: ILLUMINIAMO :.

Ad una distanza di circa 20cm mettiamo la lampadina da 100W. Una volta accesa, dobbiamo stare attenti che la luce sia centrata sulla basetta. Lasceremo la basetta "illuminata" per circa 45 minuti.
 

.: RIVELIAMO IL CIRCUITO :.

Riempiamo il piatto di plastica con il rivelatore ed immergiamoci la basetta. Quindi agitiamo il piatto, vedremo la vernice fotosensibile staccarsi dalla basetta, sino a far rimanere su di essa la "fotografia" (ecco perchè fotoincisione) del circuito presente sul foglio lucido.
 

.: ULTIMO PASSO :.

Posiamo la basetta dentro la bacinella e riempiamo quest'utlima di cloruro ferrico fino a ricoprirla completamente. In questo modo l'acido corroderà la parte della superfice ramata non coperta dalla vernice. I tempi di corrosione variano in base alle temperatura presente; riscaldando l'acido o agitando la bacinella si accelera il processo di corrosione. E' consigliabile, a intervalli di tempo non troppo lunghi, tirare fuori la basetta dall'acido e verificarne lo stato della corrosione.
 

.: CONCLUSIONE :.

Finita la fase di corrosione sciacqueremo la basetta con dell'acqua. (attenzione agli schizzi che contengono acido e a contatto con gli occhi possono essere nocivi o se a contatto con i vostri vestiti macchiano in modo irreparabile).
Non ci rimane che eliminare la vernice rimasta e se necessario fare i buchi per inserire i componenti.
 

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